La Libera Parola from Philadelphia, Pennsylvania on April 4, 1920 · Page 1
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La Libera Parola from Philadelphia, Pennsylvania · Page 1

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Location:
Philadelphia, Pennsylvania
Issue Date:
Sunday, April 4, 1920
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PUBUSHED AND DISTRIBUTED UNDER PERMIT NO. 500 AITHORIZED UY THE ACT OF OCTOBER 6 1917, ON FILE AT THE POST OFFICE OF PH ILA DEI-PIII A, PA„ BY ORDER OF THE PRESIDENT, A. S. BURLESON, POSTMASTEK GSCN. LA ÜBERA PAROLA 1 forti caratteri sono gli Dei Supremi della Stori* Nazionale. fi. GIUSEPPE DI SILVESTRO, Direttore 1626 So. Broad Street ANNO 111. - Numero 13 La nostra Pasqua Non è ancora la Pasqua di Resurrezione che eravamo in diritto di attenderci, preparata dal sacrificio del l'iore nobilissimo di nostra gente sull'altare dell'amor di patria. Pur troppo la nostra settimana di passione non è ancora trascorsa e la Pasqua radiosa di pace e di letizia è remota da noi. Pare che Gesù, sovrano ministro di amore fra le genti, sia troppo inorridito del sangue che ancora copre la terra per permettere che su di essa scendano le benedizioni e le pure gioie, fino a che l'umanità non abbia, con altri acerbi dolori, espiato le sue colpe e tratto tutto il profitto dalla du- | rissima lezione che ha, da sè stessa, voluto infliggersi! Non Pasqua di pace, adun-i que; il mite agnello non è an- j cora ritornato il purissimo simbolo della fede rinnovella-; ta, del candore delle anime j cristiane; troppo è stata tra- j dita dagli uomini questa fede, troppa ipocrisia e troppo egoi- ! pmo regnano ancora sopra la ! terra. Sui campi devastati di Europa imperversa il rombo del cannone intermittente e le 1 vampe degli incendi gettano | foschi bagliori di sangue. Dalla Russia remota e impenetrabile! giunge l'eco paurosa di lotte j che straziano quel paese e ne j ritardano sempre più il riordinamento economico e sociale; la Polonia minacciata dagli eserciti del bolscevismo getta il suo grido di dolore; la Germania si dibatte nelle convulsioni di una guerra civile che la dilania, ma che le servirà ottimamente di pretesto per una revisione ilei trattalo di Versailles; dalla Turchia giunge la voce del popolo musulmano elio non vuole rassegnarsi a perire e minaccia una ribellione disperata contro la civiltà europea; e nella Ralcania malfida si agitano le opposte correnti dei popoli bastardi che sono come gli zingari d'Europa, sempre in tumulto e in convulsione, uniti oggi, per breve tempo, nel "diversivo" di "far eontro" l'ltalia; divisi e nrofondamenle scossi domani, di nuovo nemici irreconciliabili fra loro. Vincitori e vinti della grande guerra soffrono adesso dello stesso male sociale e i popoli soggetti dell'Egitto, della Siria, della Palestina, dell'lndia invocano il principio della nazionalità e chiedono il diritto alla propria autonomia, così come l'lrlanda più clic mai, animata dalla giustizia della propria causa domanda, all'lnghilterra, sua padrona, il diritto alla libertà. Dov'è, dunque, il famoso "imperialismo italiano?" In mezzo a tanto cozzare di smodate ambizioni edi delittuose manomissioni dei diritti ilei popoli, l'ltalia si mantiene calma e fidente in mezzo alla tempesta, essa che ha tanto sofferto e che per tante ragioni sente la giustizia dei suoi reclami e l'ingiustizia di chi, pur avendo firmato, cerca sottrarsi, con subdole manovre, all'obligo suo; e, per Bocca del suo governo, invoca il ritorno della pace e dell'amore fra 1 popoli, dichiarandosi e volendo essere fautrice di equilibrio e di giustizia. E tale infatti è l'ltalia! Nazione che ha gettate tutte le sue risorse nella guerra e a cui neanche la più grande delle vittorie ha giovato e che. colla grandezza dei forti, sopporta le più dure privazioni e invoca pace e giustizia anche per i vinti; che raccoglie i bimbi affamati del nemico e li porta all'aria ed al solo delle sue spiaggie e delle sue montagne per ridare ad essi la vita, quella vita che i loro padri hanno tolta ai figli suoi, che non ascolta il grido straziante di Fiume, la città-martire, solo perchè vuole dare esempio al mondo di disciplina e di civile fortezza. _ Settimana di passione, adunque, più che Pasqua di Risur- * EXTRA! # RISPARMIATE: MONETAI Se farete i vostri ac/|UÌ3ti presso il nostro grande negozio P. LA BOCCETTA 001.903-905 So. Bth STREET*. PHILADELPHIA, PA. ove troverete specialità' per abiti da farsi i su misura, t nti >.i Vcisti per giovanotte, Vestiti per ragazzi. Camicie, Camicette, bc ae, Cappelli ed altro. ITALIAN WEEKLY NEWSPAPER "Entered as second-class matter Aprii 19, 1918, at the post office at Philadelphia. Pa., under the Act of March 3.1879". | rezione dei corpi, come delle | anime, se non è ancora venuta, non è tuttavia lontana; a noi. cittadini d'ltalia, vicini o lontani, non immemori delle passate glorie e fiduciosi nei futuri destini, spetta l'alto ed ambito dovere di affratellare questa risurrezione, per il bej ne nostro, per il bene della Pai tria. per quello dell'umanità I stessa che dalla rinascita d'l| talia trarrà frutti inesauribili di civiltà e di progresso. La Libera Parola. R.Consolatod'ltalia IN PHILADELPHIA Direzione del Giornale l.a Libera Parola Città. ! Con preghiera di pubblicazione : | "In his speech at the Mass Meeting liciti ou t>unday March 2tt al ttic j Lexington Theatre in New York to promote the dollar loan that the ita-1 naii Governnjent is now launching ni | the United btates, Baron Avezzana, I the Italian Ambassador, alter having , touched 011 the reason wliy the support of Italy in her reconstructiou work was not only a National and | Italian question but a matter of su' preme necessity, interesting the worid ! and civilization, stated the reasons why every confidence could he shown |in the recuperativi' forces of this i nation and of its early return to ] normal conditions. i "Italy, the Ambassador said, durine ! the year since the signing ot the ; armistice, without any increase of 1 her exterior debt, with her own resources, has transiormed the war ma\ chine into a peaceful olle, and has increased the production and expor-1 tation, whilst by a new and efficient taxation and with home loans (the last one of which has attained the | leinarkable figure ot over 20 billion I lire) they are confident that the ne.\i j budget will meet the whole cxpeii! diture and tne monctary eirctilation ' will he reduced. "One of the points that has beeti often brought up against the finali - cial policy of Italy has been that -he has not proceeded, on account of International and interior considerations, with sufficient speed, in «K mobilizing her army, thus supportine much expenditure that otherwisc could bave been use in her economie reconstruction. This, the Ambassadoi says, is not trtie ; he is able to stati officially that only three classes ami precisely the classes 1897. 98 and 99 that is, a little over tour burnirei tiiousand men are stili under arms so that over five million men havt been given back to the land and ti the industries, and are at preseli working and producing. They wouli do stili more if they were able ti obtain more coal and raw materiali The forces stili under the flag wil be very soon reduced to a minimun as the consequence of the bills oi the Army and N'avy that the Cabine has submitted to the House. "The whole Italian internationa policy was inspired by the principi) of a sincere conciliation, forgivenesi and collaboration amongst ali th< people of Kurope, the victorious a: well as the vanquisehd. and greal praise should be given to the prime Minister, Nitti, for the clear enun ciation and efficient support of thi« conception, as the only one that cai bring Europe to an effective state ol peace. Even the entrance of so many socialist and popular parties in the House, was, he said, a guarantee ol the stability of the Italian nation because it made it possible for ltalj to proceed peacefully in that soci»! transformation that the labor cla»s-es desire, and that we must cousidei as a necessary consequence of a wai in which every class took part witf unlimited sacrifices". 11 Regio Consolato prega le Banche che tengono in deposito titoli dei Prestito Italiano in dollari per esseri venduti ai clienti di dargliene partecipazione per opportunità dei connazionali. • * * "Pervengono a questo Consolato richieste di schiarimenti circa l'imposta sul patrimonio in rapporto ai Prestiti italiani. Mi pregio ricorrere alla ben nota cortesia della S. V. per pregarla di volere a più riprese pubblicare per cognizione dei connazionali che "non sono soggetti all'imposta sul patrimonio" in virtù del K. Decreto legge del 31 dicembre 1919: 1. Le rimesse degli emigranti che siano o vengano depositate in Italia presso Istituti di Credito o presso le Casse Postali di Risparmio. 2. I titoli dei prestiti italiani d guerra, compreso quello di cui al Ke„ gio Decreto 24 Dicembre 1919, No 2168 del quale è in corso la sottoscrizione, "che siano sottoscritti all'estero da connazionali ivi resident da almeno sei mesi". Philadelphia, Pa., 29 Marzo 1920 11 Regio Console Generale POCCARDI." WITH THE LARGEST CIRCULATION J-y» avanti sempre, ooisi l_a fiaccola in rugno II Consorzio Bancario alla Baronessina Jolanda li Comm. Domenico Gidoni, presidente del Consorzio Bancario, nell'iniziare nello scorso febbraio il movimento di sottoscrizione al PRESTITO ITALIANO IN DOLLARI, offrì alla leg- ; giadra Baronessina Jolanda Romano-Avezzana il primo "bond" di cinquanta dollari del Prestito. 11 dono venne accompagnato dalla seguente lettera : 14 febbraio 1920. Signor Ambasciatore, La mia qualità' di presidente del Consorzio Bancario per la vendita del nuovo prestito italiano in dollari, mi da*, fra molti lavori spesso ingrati ed ai quali tuttavia mi piego di buon animo in vista del nobile fine, un incarico quant'altro mai gradito. 11 Consorzio ha deciso di offrire alla giovanissima figlia dell'Ambasciatore d'ltalia il primo dei più' piccoli buoni del pre- I stito, per trarne lieto auspicio all'esito dell'emissione. La Baronessina Jolanda ripete nel bel nome medioevale quello della prima Signorina d'ltalia, e, per essere figlia di un Ambasciatore Italiano e di una Gentildonna Americana, sembra impersonare, nell'ora che volge, la solidarietà' dei due popoli e la speranza che ne deriva per il nostro. A questa, e a molte altre cose gentili hanno pensato i signori del Consorzio e il buono ha il valore di un simbolo. Io ere" do di poter interpretare il pensiero della Colonia Italiana, asserendo che essa condivide e fa suo» i sentimneti del Consorzio. Ma la Colonia Italiana lo dovrà' e sapra' provare parte' cipando con entusiasmo e con slancio al prestito medesimo. Io interesso la cortesia di V. E. a voler presentare col buono accluso alla Baronessina Romana, gli omaggi del Consorzio ed i miei personali. Voglia, Signor Ambasciatore, accogliere l'espressione del mio profondo ossequio. Dev.mo DOMENICO GIDONI. LA RISPOSTA DI S. E. L'AMBASCIATORE S. E. l'Ambasciatore rispondeva al Comm. Gidoni ringraziai)- | do sentitamente del pensiero e sciogliendo nello stesso tempo un inno alle donne italiane all'estero che "sono le vigili custodi" dei sentimenti della Patria. L'Ambasciatore ricorda molto opportunamente che "molto le donne hanno fatto e molto possono fare per la causa del Prestito". Le donne italiane, nel raccogliere l'invito dell'illustre* diplomatico, sapranno anche questa volta dare intero il contributo di gentile ed entusiastica attività nella raccolta delle sottoscrizioni al Prestito. Ecco la bella lettera dell'Ambasciatore : REGIA AMBASCIATA D'ITALIA Washington, D. C., 8 Marzo 1920. Gentilissimo Commendatore Gidoni, Voglia gradire i miei più' sinceri ringraziamenti anche a no" me di mia figlia per aver voluto offrirle in dono il primo e più piccolo buono del prestito italiano in dollari; ed apprezzo il pensiero che lo ha ispirato di felico augurio per il successo del prestito. Permetta pero' a mia figlia di considerarsi come la prima sottoscrittrice del prestito e di inviarle perciò' l'accluso assegno. Molto le donne hanno fatto e molto possono fare per la nostra causa. Cosi* all'estero, come in patria, esse mantengono intatta la tradizione familiare nella casa di cui costituiscono I a" nima; per esse l'avvenire si armonizza alle memorie e ai senti| menti del passato, di cui sono le vigili e pie custodi, ed il loro | more accoglie con profonda simpatia ogni appello fatto in nome I della patria. | Jolanda vede nel dono augurale un riconoscimento ds I quanto e' grata per se' e per le sorelle ignote; poiché' sente, di! vide, rispetta il pensiero di tutte le altrementre. troppo giovane \ ancora per guidarle, e* già' pronta a seguirle ed assisterle. Gradisca. Signor Commendatore, gli atti della mia distinf tissima considerazione. | Il Regio Ambasciatore, J ROMANO AVEZZANA. ORDINE FIGLI D'ITALIA IN AMERICA * Comunicazioni della Grande Loggia DELLO STATO DI # PENNSYLVANIA PER IL PRESTITO ITALIANO IN DOLLARI Alle Logge clic hanno fondi disponibili si rammenta clic è un sacro dolere quello di sottoscrivere al Prestito Italiano in dollari. I venticinque milioni di dollari che la Patria ;hiede in prestito ai suoi tigli emigrati servono per pagare all'estero le materie prime the essa non ha e di cui ha bisogno per la sua ricostruzione economica. Le I.ogge debbono comunicare al Grande Concilio le somme sottoscritte da esse e dai soci, e in quest'ultimo caso indicare i nomi dei sottoscrittori. I Venerabili e Grani» Deputati debbono intrattenersi sull'argomento del Prestito in ogni seduta della Loggia spronando i soci ad acquistare personalmente qualche cartella, acquisto che, oltre ad una benemerenza verso la Patria, rappresenta anche un ottimo mento di capitali. Ci si comunicano intanto le seguenti sottoscrizioni: Loggia Mario Rapisardi N. 220 di Philadelphia $150,00; Giuseppe Gualtieri socio di detta Loggia SSOO Loggia Enrico Pessina N. 646 di Philadelphia $200,00 Francesco Paolo Soriani, socio della Santo Stefano di Camastra N. 29 di Keading, SIOO,OO Loggia Umberto I. N. 750 di Susquehanna SIOO,OO Loggia Vittoria d'ltalia N'. 823 $150,00 - Loggia Balilla N. 667 di Philadelphia $300,00 Cesare Battisti N. 620 di i'hiladelphia $250,00 tra soci della stessa Loggia furono sottoscritti $450.00. A mezzo di un fratello nostro, che fa parte della Società di mutuo soccorso Rocca Imperiale, apprendiamo, e siamo lieti di pubblicare, che detta Società ha sottoscritto per $600.00. La Loggia Fiorentino N. 812 d 1 Connellsville ci comunica quanto segue a mezzo del suo Venerabile Augusto Nicolanti: "Ho il piacere di informarvi che la Loggia Francesco Fiorentino N. 812 nella sua seduta ordinaria del 21 marzo ha deliberato all'unanimità d comprare $500,00 ltaly Loar ed ha incaricato la Yough 1 rust Co di espletare le pratiche. "Ho il piacere di informarvi anche che il fratello Sanfilippo della Loggia Fiorentino ed il fratello Bufane della Loffia Concordia, stanno lavorando attivamente per il Prestito Iliano, facendo un giro di propaganda leri ambedue i fratelli suddetti sono stati alla Loggia Dunbar, e vi parlarono in favore del Prestito; domenica prossima si recheranno a visitare la Loggia di Scottdale e quella di Mount Pleasant. "Si spera di ottenere risultati sulicriori PHILADELPHIA, PA., 4 APRILE 1920 all'aspettativa in favore della nostra tara l'atria". I.a Loggia Capaccio N. 140 ili l'hiladelpliia ci comunica quanto segue a mezzo del suo Segretario Archivista Antonino Viglionc: "In base a circolare emanata da codesto Grande Concilio, mi fo un dovere rendervi noto che la Loggia Giulio Cesare Capaccio N. 140, nella riunione del 28 marzo ad unanimità deliberava di prelevare dal fondo di cassa la somma di $300,00 ed investirli nel Prestito Italiano in dol- OFFERTE PER L'ORFANOTROFIO Diamo l'elenco delle contribuzioni prò Orfanotrofio Statale pervenir te la settimana scorsa: Loggia Michelangelo Buonarroti d Philadelphia N. 765 $107,00 Serafino Della Salandra N. 707 di Filila., $5,00 Trento e Trieste N. 483 di Kossiter, $54,50 Giulio Cesare Capaccio N. 140 «li Phila., $60,00 Sicilia N. 666 di Norristown, $65,00 Nuova Giuseppe Mazzini N. 634 di Scranton, $458,00 Niccolò Machiavelli N. 664 (li Avondalc, $24,0(1 La Bandiera d'ltalia N. 773 di Wallopsburg, slll,OO Francesco Fiorentino N. 812 di Connellsville $40,00 Maggiore Francesco Baracca N. 885 di Wishaw, $15,00 Città «li Fiume N. 965 di Mayersdalc, $200,00 Vittorio Emanuele No. 921 di Eric, $15,00 Eroismo X 600 di Emporium. $5.00 Da Ferdinando Marini «li Washington, Pa. per 102 biglietti, $25.50 Loggia Italia N. 77 di Philadelphia r? I 38,5 C Vittorio Alfieri N. 149 ili Kenovo. $47,50 Figli di Colombo Ko 164 di Ambridge. $200,00 'lcrz;i Italia N. 174 di Pittsburgh, — Due Palme N T . 189 di Clearfield $21.00 Carlo Alberto N. 272 d Harrisburg, $130,00 Nuova Italia N. 305 di Aliquippa, $74,00 Pro grei-sista Italo Americana X. 450 d Midland, $45,00 Principe di Uditi* N 757 di Phila., $30,00 Loggis Luzzi N. 737 di Phila., — Andrea D'lsernia N. 916 di Phila. $15,50 Enrico Pessina X. 646 d Phila.. $154.00 Libertà e Pensie ro N. 251 di Phila, $30,00 Cesart Battisti N. 620 di Phila, $107,00 VISITE DELL'ASSISTENTE GRANDE VENERABILE Domenica, 14 marzo, l'Assistent< Grande Venerabile Giuseppe Brocatc ha visitato Je due Logge di New Kensington, Pa., le quali, come da precedente accordo, si trovavano riunite aspettandolo. Egli parlo' dell'Ordine dalla sua fondazione, del cammino fatto e di quello che ancora farà, delle grandi sue benemerenze, dell'importanza acquistata di fronte ai Governi Americano ed Italiano, dell'entrata nell'Ordine quali fratelli onorari, di molti illustri con- nazionali. Il Grande Assistente Venerabili ; volle chiarire anche il perchè le nuo- j ve Leggi hanno saggiamente tolta la i prima settimana di sussidio: ed infine parlò dell'Orfanotrofio, vivamente applaudito. I.a sera egli si recò a Uniontown, ove assistette alla fusione della Loggia Leopardi con la Loggia Mazzini N. 231. Come prescritto dalle disposizioni di legge, ritirò il charter ileila Leopardi e tutti gli altri libri e documenti della Loggia. PER IL BOLLETTINO UFFICIALE. Poiché molti fratelli continuano a mandare a noi abbonamenti, variazioni e reclami per il Bollettino, crediamo opportuno ripetere per essi le disposizioni prese al riguardo, e cioè: D'ora in poi l'invio di importo di abbonamenti al Bollettino Ufficiale, i nomi di nuovi abbonati, cambiamenti di indirizzi, ecc. debbono essere mandati direttamente al Bollettino Ufficiale dell'Ordine Figli d'ltalia, 226 l.afayette St., New York. Si avverte altresì che tutti i pagamenti fatti finora per abbonamenti al (Grande Segretario Archivista 6ono stati conteggiati col Supremo Segretario di finanza, come pure le varia- I zioni e i nuovi abbonati sono stati a I lui regolarmente notificati, e perciò jper qualsiasi reclamo i fratelli debbono rivolgersi al Supremo Concilio. FONDO UNICO MORTUARIO DECESSI DAL 1.0 AL 29 FEBBRAIO 1920 Continuazione del numero precedente l'upo Maria di anni 31, residente in Mt. C'amici, Pa., moglie del Iratcllo l'upo Vincenzo, della Loggia Libertà e Concordia N. 769, iscritto al F. U. M. il I n aprile 1918, morta il 22 febbraio 1920 di polmonite, S2OO Lutiardo Annunziata, ili anni 36 residente in Ellwood l ity, l'a., della Loggia Corona d'ltalia N. 607, iscritta al F. U. M . d 2 gennaio 1918 morta il 3 febbraio 1920, di tulici culosi. moglie al fratello Pietro Boiiuldi. S6OO. Barbieri Maria, di anni 27 resiliente in Old Forge, l'a., moglie del fratello Barbieri Serafino, della Loggia Gloria N. 815. iscritto al l ; . U. XI. il l i maggio 1918. morta il 2 febbraio 1920 di dilatazione allo stomaco, S2OO. Noto Calogcra, di anni 29, residi lite in Keynoldsvillc, l'a. moglie elei fratello Noto Enrico. della Log già Fuori i Barbari N. 866, iscritto al I-. I . M . il 12 agosto 1918, morta il 15 febbraio 1920 di polmonite, S2OO. Santoro Maria di anni 35. residente in Predanti. l'a . moglie del fratello Santoro Ciriaco della Loggia Gianfclicc (ìino N f . 878, iscritto al F. U. M il 16 settembre 1918, morta il 19 febbraio 1920 di potino iute, S2OO. Fortunato Amedeo di anni 33. resiliente in Monongahela. l'a.. della Loggia A. Cipriani N. 879, iscritto al I". U. M. il 23 settembre 1918, morto il 4 febbraio 1920 per infortunio •ni lavoro, S4OO. | Calabrese Giuseppe di anni 69. residente in Scranton, l'a . della Loggia Guardia V. K. Il N. 893, iscritto al I". U. M. il 9 settembre 1919, morto il 20 febbraio 1920 di polmo'nite, SIOO. Giorgi Filmimela. di anni 22, residente in Scranton, l'a , moglie del fratello Giorgi Rocco della Loggia Guardia G. V. II N. 893 iscritto al F. U. M. il 5 marzo 1919, morta il 16 febbraio 1920 di polmonite, S2OO. Cavezza Giuseppina di anni 20, residente in Pittsburgh, Pa., moglie del fratello Cavezza Giacomo della Loggia Pr. ili Caserta N. 939, iscritto al p. U. M. il 28 maggio 1919, morta il 14 febbraio 1920 di polmonite, S2OO. . Gagliardi Concetta di anni 22. residente in De Lancey, Pa., moglie del fratello Gagliardi Domenico, della Loggia Esercito Italiano N. 95 T, iscritto al P. U. li. il 9 luglio 1919, morta l'B febbraio 1920 di emorragia. S2OO Gasperini Silvia di anni 29, residenti in Osceola, Pa., moglie ilei fratello Gasperini Gaspare della Loggia Risorgimento Italiano N. 953, iseritto al F U. M. il 17 luglio 1919, morta il 19 febbraio 1920 di polmonite, S2OO. Totale benefici $9300.00 Quota individuale . 0.55 Totale iscritti al 29 febb. 17060 Al NOSTRI ABBONAI 1 Vi tono molli nostri abbonati che ricevono La Libera Parola da quasi un anno senza che abbiano pagato il costo di abbonamento. Se prima si poteva temporeggiare per la riscossione, nei tempi che corrono non e' pi"' possibile; sia per l'alto costo della mano d'opera e materiale. sia perche' tutto si deve pagare in contanti. I nostri amici che sono arretrati ci faranno cosa grata rimettendoci l'ammontare di abbonamento. Una speciale raccomandazione facciamo ai nostri agenti perche', a loro volta, sollecitino gli abbonati da essi procurati di mettersi in regola. Non abbiamo alcun dubbio che i ! nostri amici prenderanno a cuore questo appello. L'AMMINISTRAZIONE. ♦: >: >: >: '♦>: ■*, *) J Desiderate un buon Roof J ♦J durevole e garentito? >: Rivolgetevi alla | 8. DOli' Will CO. 1 916% So. 4th st., Camden, N. J. >: Proteste contro il Senatore Sliields per il volgare insulto fatto agli Italiani j Un coro di proteste si è elevato ; in tutti i centri, grandi e piccoli, degli Stati Uniti, dovunque vive anima taliana, contro il Senatore Shields. A valanghe ci pervengono i resoconti «lei comizi tenutisi e degli orjdini del giorno votati contro quel somaro clic ha osato insultare i continuatori di una civiltà mille - ; uaria ' 1.0 spazio non ci permette di pubblicarli tutti; diamo perciò la precedenza ad alcuni che qui riproduì i iamo : A PHILADELPHIA, PA. ITALI AN SOCIETY OF THE JEFFERSON COLLEGE Dall'avvocato G. Theo. Maioriello ci viene recapitato, con preghiera di | pubblicazione, il seguente ordine del giorno : "To The Honorable Senator Shied*, of Tennenee, Washington. D. C. i"SIU "You have been quoted by thts : newspapers of the Nation and in particular b> the New York Tribune ! and llic Philadelphia Bulletin as I having attributed to a certain people living on the shores ot the Adriatic the name of "Dagoes". This obscure and doubtful designation was soon illuminated l>v the fact that the Congressional Record of your ready wit and merry jest soon substituted the proper adjective "Italians" in its stead. "Our sarcastic English poet Pope used to say "Adhibenda est in jo-1 cando moderatio" "Gentle dullever loves a joke!" "It may be that you do not cart for gross distinctions between words and that you are inclined to speak the word readiest for the tongue or that you do not care for the best usage. We leave you to decide how keen your discrimination has been for good English usage and merely ■ all \ our attention to the consensus of opinion crystallized in that change which has been affected in the Congressional Record. Any good dictionary, »uch a- I hope you possess, would have told you the same without kicking up so much dust! "Unless the representatives of the American Nation, including) thosa who represent the honored State of 'reion-.cc. ".,i believe thesedays the glorious traditions of the United States, a Senator, such as you are, is commonly supposed to have assimilated a fairly large degree of culture and to 1»- old enough to have developed a heartfelt sympathy, for an honest and industrious people that has never ceased to look with friendly eye upon America, discovered by a "Dago", pardon us, an "Italian", and named after another "Dago", pardon us, another "Italian". To Mieer patronizingly at such a people with the contemptible word of "Dagoes" shows neither culture nor sympathy, but the exact opposite. We are forced to conclude, therefore, that the intent with which the word was used was not altogether well meaning if not quite malicious. "Nor have we any doubt that you have by this time received protests from fair minded interested Americans who read and think, and especially from those many loyal American citizens of Italian extraction who still nourish a sentimental affection for the land of their dear fathers and mothers. Such is the privilege of the human heart that it is hard to uproot that feeling of affection. The , insult logically falls upon us Americans who are most directly affected by the known blind nationalistic prejudices fostered in the mob by such men as Senator Shields of Tennessee. "Your Honor should be hearthly ashamed of this unpleasant business if only for the following reasons "I. Such public behavior in your official capacity did you no good, has gained no good private or public purpose, but rather has created unnecessary resentment among three million inhabitants of the United States ami among these same enemies, perhaps, who will find it hard to forget. You certainly wasted your precious time and talents and pawned the future for a mess of pottage, the exercise of your unfortunate wit. "2. You have repaid indeed the Italian Nation for the respectful courtesy which Latin people arc accustomed to show to the representatives of any nation as exemplified by the enthusiastic welcome given to the President of the United States during his visit to the cities of Italy. A man is called a boor who cannot return courtesy for the same, we will call it bad politics and bad bringing up. •3. We American citizens are shocked and greatly angered by the fact that insult has been heaped upon the fair name and just pride of Italy, who but a few months ago was our faithful ally in the Great War when hundreds of thousand of brave Italian hoys laid down their lives upon the ice and snows of the bleak Alpine passes fighting their way step by step over crags and peaks against the hordes of two empires in order that our boys as well as themselves might come home sooner and victorious. "Therefore, we, the undersigned, physicians and medical student of the Jefferson Medical College ol Philadelphia, resolve to protest solemnly against the abuse directed at those brave people who arc now seeking their hard earned rights on the blue shores of tin- Adriatic and to cen tire Senator Shields of Tennessee for his gratuitous discourtesy, his short memory and his memorable ungratefulness. Italian Society of Jefferson College". Fa quel che devi, &vveng& che può'. Abbonamento Annuo $ 2.00 Una Copia 3 Soldi A PITTSBURGH, PA. IN DIFESA ED AFFERMAZIONE DEL NOME ITALIANO 111 omaggio al programma del nostro Ordine dei i-igli d'ltalia in Amcrica, di vigilanza e di difesa nel distretto di Pittsburgh, i nostri Grandi Ufficiali prendevano l'iniziativa di un pubblico comizio per protestare contro il volgare e vile insulto all'ltalia pronunziato dal senatore John 11. Shields del Tennessee, con la parola "dagoes" in piena seduta dei più alto consesso degli Stati Uniti. Ml'invit» diramato in nome dell'Ordine, e firmato dal Grande Assistente Venerabile. G. Procato, dal Grande Oratore Dott. Abbate e dal Grande Curatore A. Certo, una con- I siderevole massa di ufficiali e confra-1 telli dell'Ordine, di rappresentanti di associazioni e di cospicui italiani, conveniva domenica scorsa alle 4.30 I p.m., ad un salone del McGeagh bldg. iu Pittsburgh, dove, subito dopo acclamato presidente del comizio il Gr. Assistente Venerabile Giuseppe Bromato, spiegò l'atto inqualificabile dell'incosciente senatore e, con parole nobili ma calde di santo sdegno. dimostrò la necessità di protestare energicamente contro il triviale insulto. Il presidente dell'assemblea. comunicata evidentemente col suo dire la propria indignazione a tutti rlì astanti i quali cui dimostrarono con una lunga ovazione a lui, diede notizia di innumerevoli adesioni telegrafiche di protesta pervenutegli da logge e da confratelli dell'Ordine fra i quali Scalia e Barbarisi di Uniontown e da privati ; invitò quindi a parlare il Cav. Natali, già Vice-Console, il quale approvò il movimento e si associò alle conclusioni ilei presidente. Il Dottor Paolino, sollecitato a parlare, diede risalto mirabile alla presente civiltà italiana, continuatrice e perfezionatrice della gloriosa civiltà antica; confrontò questa con la pretesa civiltà americana, dimostrandone la inferiorità, da cui trae origine la invidia. la gelosia e l'odio di questo popolo verso di noi. Dal mancato riconoscimento dei meriti e dei diritti italiani da parte degli americani viene a noi l'ammaestramento ed il coniglio di diventare cittadini di questa Confederazione affinchè con l'arma del voto l'unica efficace potes• imo conseguire ciò clic moralmente f materialmente spetta a noi ed alla nostra patria Si associò nella pro:esta contro il miserabile rappresentante clic ha osato lanciare il vile oltraggio alla più nobile di tutte le tirpi. Dopo i prolungati applausi al Dottor Paolino, riuscito efficacissimi, fu invitato a parlare l'avv. Cianume. Egli, considerato l'atto del selatore Shields in relazione con un enia ingiurioso per l'ltalia proposto lalla insegnante Crawley della scuoa Hancock di Pittsburgh ai suoi aiiniii, ad un insulto lanciato contro Italia da un'altra insegnante in accia a Fiorello l.a Guardia, alla o,tilità di quasi tutto questo popolo ontro l'ltalia, alla politica anti-itaiaua del Governo degli Stati Uniti, onstatò che è tutta questa nazione ivversa, nelle manifestazioni tanto ingole i he collettive, alla italianità. Perciò, se, come ritiene, è doveroso irotestare energicamente contro tali idiosi sistemi, ciò bisogna che si fac:ia dall'ltalia contro gli Stati Uniti; lall'ltalia, degnamente rappresentaa da ciascuno dei suoi figli qui imnigrati e largamente e fortemente la una accolta autorevole di essi ìel momento riuniti, contro gli Stati Uniti nella sua più legittima rappresentanza, il suo Senato. Tanto più :lie non avendo il presidente del belato richiamato all'ordine e redarjuito Shields per il basso oltraggio, ìè alcun senatore avendo in quella rontingenza prese le difese della più :ivi 1 e delle nazioni, il Senato tutto, prestando acquiescenza all'oltraggio, zi si è reso complice. L'avv. Cianflone promise, inoltre, li provocare dal Comitato di Ameicanizzazione, di cui è qui unico nembro italiano, simile protesta, .otto comminatoria di suscitare un /ero scandalo. Tutti i convenuti fecero plauso alle parole dell'oratore. \ lui seguì, associandovisi, l'avv. Procopio, il quale, con una logica tringente, dimostrò che l'invidia defli americani verso di noi non dipende solo dal riconoscimento della oro inferiorità, ma dal fondato tinorc che l'ltalia, la nazione che ha limostrato ora più che mai di posse - lere in sè una fonte inesauribile di •nergia, che può svilupparci in tutti « ampi, fosse rivale degli Stati Uniti iroprio in ciò che essi, troppo mateialisti, hanno di più caro, le indu.trie ed i commerci. Parlò anche molti opportunamente, associandosi alla iroposta Cianflone, il candido ma ervente di amor patrio, signor G. Mdisert. salutato da vivi applausi, si associò, in sostanza, ai preopinani, anche il signor Francesco Abbate, lualificando l'atto di Shields contraio al trinomio "Libertà, Uguaglianza e Fratellanza". 11 Signor Leone uggì fieramente contro le losche nene della politica degli Stati Uniti, elevando un inno alla nostra Italia he definì "il piede su cui posa la riviltà del mondo, piede che sempre piando si muovt apporta un cata- Hsma sociale"; il signor Leone fu 'eticissimo nel suo dire ameno e nordace. Il sig. Domenico Di Lernia fece ro ai precedenti oratori con roveni parole. Il Gran Curatore Certo liiuse la serie dei discorsi, approdando la protesta al Senato ed esalando l'ltalia ed il nostro Ordine. 11 presidente signor Brocato mise ai voti infine l'ordine del giorno ."ianfloHc, appoggiato da tutti gli oratori ed, essendo stato votato alla

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